La Gazzetta di Modena, 25 luglio 2010

Tributo. Note tra Marinella, Piero e Andrea “LE QUATTRO CHITARRE” esaltano Faber


E’ un tributo a Faber quello che oggi alle 21 va in scena in Piazza XX settembre: “Canto d’amore corrisposto”. A eseguire le canzoni di Fabrizio De André saranno Carlo Ghirardato e “Le quattro chitarre”. Il gruppo, che ha sede a Genova proprio in Via del Campo, è formato da Pasquale Dieni, chitarra ritmica e seconda voce; Carlo Ghirardato, voce solista e chitarra; Gino Cabona, chitarra solista e Gianni Amore, chitarra classica e arrangiamenti. Lo spettacolo propone 20 brani e passa, a partire da La canzone di Marinella (1964), La città vecchia (1965), Via del Campo (1967), passando per La guerra di Piero (1964), il Testamento di Tito (1970), tratto dai vangeli apocrifi che hanno ispirato l’album La buona novella, fino ad Andrea (1978), per approdare a Creuza de mà (1984).
www.estense.com 25 luglio 2010
Quotidiano on line d’informazione ferrarese

Bondeno, note di stelle con la magia di Lucio Battisti

Ultimo appuntamento per “Note di stelle”, la rassegna musicale dell’estate matildea che alle ore 21 in Piazza Costa a Bondeno, proporrà il concerto degli “Orizzonti sonori”. Un trio acustico composto da Pierfrancesco Trocchi (prima voce e chitarra), Alessandro Vecchi (chitarra solista) e Sara Boiani (seconda voce), che rivolgono particolare attenzione al meglio del repertorio di Lucio Battisti e alla musica country folk-rock degli America e di Neil Young, passando però anche per due canzoni gioiello come “Baby can I hold you?” e “The power of love”. La giovane formazione ha trovato come punto di incontro l’amore per la buona musica, resa attraverso l’energia e la suggestione dell’utilizzo di due chitarre acustiche. I membri del gruppo stanno seguendo anche altri progetti paralleli: Pierfrancesco Trocchi, autore di poesie, sta componendo suoi brani inediti ed ha partecipato alle registrazione del singolo “Canta Mimì” di Carlo Ghirardato, curando le parti di chitarra. E’ parte integrante del progetto di produzione di un prossimo intero concept album di Ghirardato, che tra l’altro, per questa stessa rassegna, si è esibito il 4 luglio scorso in un’intensa personale e partecipata rilettura del canzoniere di Fabrizio De André. Alessandro Vecchi è membro dei “Desert Souls”, band rock e metal che propone canzoni proprie. La prerogativa dei tre ragazzi, giovanissimi, rispettivamente 18 anni P. Trocchi, 21 A. Vecchi e 23 S. Boiani, è dare originalità a canzoni che sono entrate di diritto nella storia della musica, cercando di attribuire ad esse risvolti sempre nuovi. Un appuntamento da non perdere per tutti gli storici fan del grande Lucio Battisti, ma anche per tutti quanti volessero saperne di più in merito a questa giovane ma dinamica formazione degli “Orizzonti sonori”.

www.musicalnews.com 05 luglio 2010
di Pippo Augliera

Carlo Ghirardato è in Tour con il suo omaggio a Fabrizio De André e pubblica un singolo dedicato a Mia Martini


Il cantautore Carlo Ghirardato è in tournèe per tutta l’estate a proporre un repertorio con un occhio particolarmente rivolto a due artisti molto amati: Fabrizio De André e Mia Martini, alla quale ha dedicato il suo nuovo singolo “Canta Mimì”. Ad inizio del 2010, grazie all’incontro col valente compositore Renato Droghetti (già collaboratore di Edoardo Bennato, Paola Turci ed altri) e alla disponibilità di Leonardo Trocchi della Rinascimento Studios PP, Carlo inizia la sua scrittura musicale con il singolo “Canta Mimì”, una bella canzone quasi classica con una linea melodica ben definita per ricordare Mia Martini, registrata a Bologna presso l’etichetta indipendente San Luca Recording. Il brano, accattivante, è già disponibile dal 11 maggio su iTunes. Ecco il commento dell’autore: “…è la mia personale visione della poetica di questa grande artista, marchiata a fuoco dalla difficile relazione tra l’universo femminile e quello maschile. Nel contempo la vedo anche come un mio personale risarcimento (post mortem) per l’assurdo pregiudizio a cui l’interprete è stata sottoposta”.
Tra i progetti futuri, in previsione la realizzazione di un concept album. In esso saranno riproposte alcune canzoni di Mia Martini (“Donna”, “Notturno”, “Al mondo”) ed altre di Fabrizio De André (“Nancy”, “Suzanne”) come atto d’amore per due degni canori rappresentanti dell’universo femminile e maschile, per poi far posto ai suoi inediti, di cui due dedicati rispettivamente all’una e all’altro. Un lavoro discografico importante che metterà a fuoco quanto di autentico, bello e libero si possa e si debba ricercare in una canzone: intesa come alta espressione di una comunicazione che nessuno esclude… un’espressione del’umano.
www.flipnews.org 23 giugno 2010
Free Lance International Press

Carlo Ghirardato canta De André


Classe 1962, Carlo è finalmente uscito allo scoperto con un suo singolo disponibile su iTunes. Dopo 8 anni di intensa attività concertistica, dove ha riproposto con fare limpido e trasparente il canzoniere di Fabrizio De André; finalmente ecco una sua canzone per quanti si chiedevano come mai un interprete così di razza non sentisse l’esigenza di tentare una sua personale espressione artistica. Il brano si intitola “Canta Mimì”… e ci troviamo di fronte ad un atto d’amore per la grande artista Mia Martini, scomparsa nel 1995. Una ballata che mette in chiaro, insieme al suo precedente lavoro discografico (“Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite” 2005) la tradizione a cui Ghirardato volge lo sguardo per gettare un ponte verso il futuro. Infatti “Canta Mimì” è un singolo, foriero di un concepì album la cui uscita è prevista entro la fine dell’anno. Sarà un lavoro che terrà conto del cantautore genovese come della grande interprete calabrese, a cui insieme Carlo affida il ruolo dantesco di Virgilio, nella difficile impresa attraverso il deserto di idee, emozioni autentiche e di vera poesia che contraddistingue il panorama musicale oggigiorno. Lo accompagna in questo viaggio un alter ego musicale di comprovata professionalità: Renato Droghetti, musicista della scena bolognese (ricordate i Taglia 42?). Collaboratore di Edoardo Bennato, Paola Turci ed Edordo De Crescenzo.
Per saperne di più di Carlo Ghirardato, viandante della canzone italiana più autentica, visitate il suo sito: www.carloghirardato.com
www.ilnord.com 11 giugno 2010
di Claudio Sassi


E’ uscito “Canta Mimì”, primo inedito di Carlo Ghirardato

E’ uscito come singolo “Canta Mimì” scritto e interpretato con soave maestria dalla profonda voce di Carlo Ghirardato, voce solista del gruppo genovese LE QUATTRO CHITARRE, che si fa portavoce con successo delle più belle canzoni di Fabrizio De André in Italia e in Europa. Lo stesso Carlo sintetizza così il contenuto del brano: “è una canzone per ricordare la grande interprete Mia Martini. La mia personale visione della sua poetica, marchiata a fuoco dalla difficile e nel contempo imprescindibile relazione tra l’universo femminile e quello maschile”. Prima di ascoltarlo ci soffermiamo sulla copertina, un’elaborazione grafica di un’immagine del booklet interno all’abum di Mia Martini del 1973. “Il giorno dopo”, reso celebre dalla canzone “Minuetto”.
Il pulsante play del lettore CD diffonde nell’etere una delicata ed intensa ballata vecchio stile, interpretata da un Carlo ispirato e trasportato dal significato del testo.
Il singolo, scritto in collaborazione con Renato Droghetti e Leonardo Trocchi è stato pubblicato nel maggio scorso dalla SanLucaSound di Bologna. E’ il succoso antipasto di album concept che vedrà la luce in autunno e che consentirà al grande pubblico di assaporare un linguaggio musicale moderno ma al tempo stesso legato ai canoni della più tradizionale musica d’autore.
www.creuzadema.net 12 maggio 2010
di Giacomo Boccardo

Carlo Ghirardato: “Canta Mimì”


A distanza di 5 anni dal suo primo CD, e dopo tanti concerti da solista e come voce de LE QUATTRO CHITARRE, Carlo Ghirardato pubblica un nuovo lavoro. E’ un CD singolo “Canta Mimì”. Questa volta non è una canzone di Fabrizio De André, ma è un suo brano dedicato a Mia Martini di cui oggi ricorre l’anniversario della scomparsa. Come sempre Carlo non si risparmia e nella canzone si sentono la passione e l’impegno che non mancano mai. Una bella canzone, quasi classica, con una linea melodica ben definita. Accattivante. Sappiamo che produrre un album completo è cosa difficile e costosa, soprattutto per i “minori” ma crediamo sarebbe il momento per Ghirardato di provare a darci un lavoro più completo.
IL MATTINO, 3 gennaio 2010
di Ciro Castaldo


SCISCIANO - STASERA TRIBUTO A MIA MARTINI E FABRIZIO DE ANDRE’

Appuntamento d’eccezione questa sera nell’auditorium di Scisciano. Alle 20,30 il Comune rende omaggio a due pietre miliari della musica d’autore con una serata tributo e un premio alla carriera in occasione del decennale della scomparsa del cantautore genovese e del ventennale di “Almeno tu nell’universo”. 
L’evento è stato organizzato dal collettivo YA BASTA e dall’agenzia VENTO D’EVENTO col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sciasciano, in collaborazione con lo spazio sociale Cento Passi. 
La serata che prevede ospiti, proiezioni video ed esibizioni live, sarà impreziosita dalla partecipazione straordinaria della Signora Leda Berté, Presidente dell’Associazione Minuetto onlus che ritirerà il premio alla carriera per sua sorella Mia Martini e dalla presenza di Carlo Ghirardato, validissimo e brillante interprete di Fabrizio De André che canterà i brani tratti dal suo album di cover “Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite”. Ci sarà spazio anche per le splendide “Suzanne” e “Hotel Supramonte” reinterpretate dalla stessa Mia Martini del cui repertorio Ghirardato proporrà delle particolari riletture di “Donna” e “Stelle”, come prologo al suo prossimo album dedicato sia a Fabrizio che a Mimì e nel quale troveranno spazio anche brani inediti…
Durante la serata, che sarà presentata da Gabriela Bellini e Ciro Castaldo, sarà allestita una mostra fotografica a cura dei ragazzi del collettivo Ya Basta.
Laprovicinaleonline.info, 12 settembre 2009
di
Ciro Castaldo

Il 10 settembre scorso nell’accogliente Piazza Santa Restituta di Lacco Ameno – Ischia ha avuto luogo lo spettacolo ‘Per sempre Mia’, un tributo alla grandissima Mia Martini organizzato dall’associazione ‘Una voce per Pithecusae’ in collaborazione con ‘Minuetto Onlus’ e ‘Miss & Mister Aragonese’. La serata presentata da Michele Schiano e Raffaella Scarpelli ha avuto inizio con la proiezione di un intenso video realizzato per l’occasione attraverso il quale è stato sintetizzato tutto il percorso artistico di Mia Martini, dall’esordio come Mimì Berté del 1964, fino al 1995, anno della sua scomparsa. Durante la serata numerose sono state le esibizioni di cantanti esordienti come Raffaella Scarpelli che ha interpretato l’inedito ‘Anime spente’, i talentuosi Green Island Quartet che hanno eseguito col sax il brano ‘In the mood’. Loredana Ionchese invece ha cantato ‘Grande grande grande’, mentre Pino Cirillo si è cimentato con la splendida ‘Rapdosia’ con la quale Mia Martini si avvalse del premio come migliore interprete al ‘Canzoniere dell’estate’ nel 1992. Gli altri esordienti sono stati Miriam Pilato con ‘I’m outta love’ e il talentuoso Giovanni Apetino che ha proposto un’interessante versione in chiave leggera de ‘Il mare calmo della sera’ a testimonianza del fatto che certi brani trasmettono meno se interpretati da voci con un’impostazione lirica. Durante la serata c’è stato spazio anche per la moda con le sfilate dei capi dello stilista Alexander Miru e gli abiti di Mia Martini tra cui molti del grandissimo Giorgio Armani; per il ballo con la ‘Compagnia della Danza’ e Michele Di Costanzo che si sono cimentati con coreografie di brani di Michael Jackson e per il cabaret con Pietro e Valeria De Crescenzo. C’è stato spazio anche per la solidarietà con la presenza di Arnalda Iacono Presidente della ‘Lega contro il maltrattamento degli animali’. Una grande e piacevole sorpresa è stata l’esibizione dell’interprete Carlo Ghirardato che ha all’attivo un album di cover del magno Fabrizio De André dal titolo ‘Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite’. Carlo ha impressionato tutti per le sue felici riletture de ‘La canzone di Marinella’, ‘Suzanne’ e ‘Hotel Supramonte’ riprese (le ultime due) da Mia Martini nel live ‘Miei compagni di viaggio’ e nell’album ‘La musica che mi gira intorno’. Il brillante Mimmo Cavallo ha chiuso la serata con la sua ‘Uh mammà’ e l’omaggio alla cara compagna di viaggio Mimì attraverso l’interpretazione di alcuni brani scritti per lei e cioè ‘Buio’, ‘Danza pagana’, ‘Il mio oriente’ e ‘Viva l’amore’. Da segnalare, infine, l’intensa intervista a Leda Berté, Presidente dell’associazione ‘Minuetto Onlus’, attraverso la quale sono state ripercorse le tappe più significative della carriera di Mia Martini, dagli esordi seguiti in prima persona dalla madre Maria Salvina Dato, alla trionfale tournée con il grandissimo Charles Aznavour, al ritorno sulle scene dopo il ritiro forzato. L’appuntamento è fissato per settembre del prossimo anno per continuare a portare avanti uno spettacolo a base di canzoni, moda e cabaret nel sentito ricordo di una delle più grandi artiste e interpreti dell’ultimo secolo. 
La città di Salerno 12 agosto 2009
di Carlo Pecoraro


“Onde regolate su un’assenza”, Ghirardato canta De André

S’intitola ”Le mie onde regolate su un’assenza” ed è un recital nudamente tenuto da una chitarra e soprattutto da una voce, quella di Carlo Ghirardato musicista ma soprattutto interprete fedele del patrimonio poetico di Faber. Dopo il concerto di Palinuro (ieri sera) Ghirardato sarà a Giungano il 16 agosto, dove metterà in scena la forza evocativa di Fabrizio De André. E tra gli omaggi di questi giorni, questo è forse quello più autentico sul piano della semplicità, quella tanto cara a Faber. Un musicista unico, Ghirardato, il cui timbro vocale, nei toni bassi, sembra quasi confondersi con la voce di Fabrizio De André.
Un musicista, ma anche uomo di libertà e di cultura, Ghirardato da anni lavora sul repertorio di De André “come se fossi, e di fatto lo sono, un libero trasmettitore di suoni e parole che hanno saputo raccontare anche il nostro presente”.
Resto del Carlino 31 luglio 2009
di Valerio Franzoni


“Casumaro, musica e parole per Faber con il concorso letterario San Lorenzo

Stasera alle 21 nello spazio spettacoli delle ex Scuole Elementari di Casumaro (FE), si terranno le premiazioni della seconda edizione del concorso letterario “San Lorenzo”, organizzato dalla Biblioteca “Ileana Ardizzoni”. Il tema dei racconti, giunti da diverse parti d’Italia, quest’anno era ispirato alle canzoni dell’indimenticabile cantautore e poeta genovese Fabrizio De André, scomparso l’11 gennaio del 1999 all’età di 59 anni. Prendendo spunto da una canzone o una frase, alcuni scrittori, per lo più giovani emergenti, hanno dato vita a racconti selezionati da una giuria di 8 rappresentanti del mondo della cultura ed esperti lettori (tra cui il vincitore dello scorso anno, Roberto Tugnoli)…
I primi cinque testi classificati, oltre a ricevere un premio in denaro, saranno raccolti in un volume dal titolo “… ma sono mille papaveri rossi” che verrà donato al pubblico presente all’evento…
La serata, presentata da Annarosa Ansaloni; si svolgerà con interviste ai vincitori del concorso, letture dei testi eseguite dalle voci recitanti degli attori Maurizia Cristofori e Alessando Frabetti, accompagnati dal musicista e cantante Carlo Ghirardato, famoso per aver dedicato la propria vita alla riproposizione delle canzoni di Fabrizio De André, col quale condivide un’impressionante affinità vocale, in un concerto che si terrà nella seconda parte della serata. La regia è di Leonardo Trocchi.
“Il nostro auspicio – spiega la presidentessa della biblioteca Ardizzoni, Paola Bergamini – è far crescere questa kermesse che ha già raggiunto traguardi importanti, divenendo nota anche a livello nazionale”.
LA "BUONA NORMA" DI FABRIZIO DE ANDRE' - 9 luglio 2009
IL SOLE XIV ORE, di Fancesco Antonioli


Più che la buona novella, la buona norma. Ovvero musica e diritto secondo Fabrizio De André. L'Ordine degli Avvocati di Genova studia il "repertorio giuridico" del grande Faber scomparso dieci anni fa. Accadrà domani sera, in occasione dell'incontro estivo conviviale dei principi del Foro. Cena al lido e, nel frattempo, dodici brani dell'indimenticato poeta-cantautore eseguiti dalla band ligure "Le quattro chitarre", preceduti dal commento tecnico dell'avvocato Stefano Betti. Qualche anticipazione? Ne "Il testamento di Tito" «troviamo un parallelo tra il diritto divino e quello degli uomini»; "La ballata del Miché" «porta a riflettere sulla severità della condanna e sulla privazione degli affetti subiti dai carcerati nonché sull'articolo 27 della Costituzione italiana, "le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità"». E "Bocca di Rosa"? «A seguito di istanze ed esposti sul furto d'amore - spiega Betti -, equiparata a un consorzio alimentare, non evita l'azione della Polizia giudiziaria, che avrebbe anche un cuore, ma quando è in alta uniforme non può sottrarsi al dovere giuridico». E ancora: se "Geordie" è «un altro punto di vista sul bracconaggio», "Via del campo" «affronta un tema sempre attuale, la lotta alla prostituzione o la sua legalizzazione», mentre "Disamistade" «presenta faide di paese nell'impotenza dell'autorità della civiltà giuridica». Il diritto non era un estraneo in casa De André. Fabrizio ne aveva respirato l'aria: qualche esame come studente di giurisprudenza e poi il legame con il fratello Mauro, avvocato d'affari mancato nel 1989, a cui ora è dedicata persino una fondazione. L'Ordine degli Avvocati di Genova, presieduto da Stefano Savi, ha raccolto così l'originale idea di Betti e altri più giovani colleghi. L'incontro di domani sera si concluderà con "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers": «perché non solo gli avvocati presentano le parcelle per i loro servizi».
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L’ECO DI BERGAMO – Sabato 20 giugno 2009


Ardesio. Un incontro “tutto nuovo” fra vecchi amici. Parte con gli auspici della “Nuova amministrazione comunale” (che proprio con tale dicitura appare in veste di organizzatore sulle locandine) la serata culturale che ad Ardesio vedrà protagonista lo scrittore Valerio Massimo Manfredi e il cantante Carlo Ghirardato.
“Tutto nasce, spiega Francesca Pezzoli, neo assessore alla Cultura, dall’amicizia del nuovo sindaco Giorgio Fornoni con i due ospiti… lo scrittore spesso è venuto ad Ardesio e soprattutto alla Masù (la baita tra le montagne di Fornoni) per trovare la quiete necessaria per scrivere alcuni dei suoi libri. Sono i due ospiti personaggi di spicco e hanno aderito immediatamente e gratuitamente all’idea di inaugurare il programma culturale della nuova amministrazione”… 
La serata sarà accompagnata dalle canzoni di Fabrizio De André, nel decennale della scomparsa, interpretate con particolare affinità canora da Carlo Ghirardato, nato in Germania e cresciuto tra Bologna e Roma, cantante solista delle “Quattro Chitarre”, gruppo genovese che ha sede nella storica Via del Campo.
L’appuntamento è per stasera alle 20.45 nel teatro dell’Oratorio.

www.teatro.org Sabato 4 aprile 2009
scheda spettacolo a cura di Laura Mancini


Sabato 4 aprile. A via dello scalo San Lorenzo, nell’omonimo e storico quartiere della capitale, con un concerto tributo al cantautore Fabrizio De André, si è inaugurato il nuovo spazio dedicato all’arte dal vivo Sala Pintor. Pareti fresche di pittura, parquet liscio, un bancone per festeggiare ed una sala neanche tanto piccola, contenente un palco ancora improvvisato e file di sedie piene di spettatori pronti ad accogliere la voce esperta di Carlo Ghirardato. Carlo è riuscito immediatamente a stabilire un rapporto di complicità col pubblico, regalando una scelta di brani tra i più noti del repertorio di De André, alternando quelli più meditativi e romantici ad altri ironici e scherzosi, facendo ridere, sorridere e in diversi momenti cantare gli spettatori.In parte imitando la voce di Fabrizio, in parte dandone un’interpretazione sentita e personale. Carlo Ghirardato ha cantato senza sosta per un’ora e mezza, con l’aiuto della sua unica compagna sul palco, la chitarra, suonata con maestria e sensibilità. I brani di De André sono storie che vanno ascoltate dalla prima all’ultima parola ed il cantante le ha raccontate anche con lo sguardo e le espressioni del viso, interpretandone i personaggi e dandocene un’immagine più viva. A conclusione del concerto… Luigi Orfeo della direzione artistica ha raccontato a Teatro.org quali e quanti progetti l’organizzazione ha in serbo…
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Settimanale 3/9 aprile 2009
CARTA ANNO XI N.12

Ghirardato canta De André

Sabato 4 aprile alle ore 21,00 L’ASSOCIAZIONE CANTIERI SOCIALI promuove una serata veramente speciale. Carlo Ghirardato canta Fabrizio De André, che con la sua forza evocativa è stato poeta e cantore di un’intera società per almeno quattro decenni, a partire dagli anni Sessanta. “Numerosi tra noi sono cresciuti sul suo canzoniere, e grazie ad esso, sin dalla più tenera età, abbiamo imparato ad attribuire valore alla parola”, dice Ghirardato, che, come ama ripetere, non è interessato ad interpretare De André quanto a restituirlo al pubblico, soprattutto di giovanissimi.La sala Luigi Pintor, in Via dello Scalo San Lorenzo, a soli 7 euro propone questa preziosa occasione. E anche dell’altro: a fine serata, a conclusione del concerto, sarà offerto un gustoso primo piatto, accompagnato da ottimo vino biologico.

 

La nuova Ferrara , 21 marzo 2009
di S.G.

“Anche Cento ricorda la poesia di De André”

Anche Cento vuole ricordare Fabrizio De André e lo celebra con il concerto tributo del cantante Carlo Ghirardato, che si esibirà sul palco dell’ auditorium Govoni, nel centro Pandurera di Cento. L’appuntamento è per questa sera, con inizio alle ore 21.00 (ingresso cinque Euro).
Un appuntamento per ricordare, con la sua musica e le sue canzoni, uno dei più grandi cantautori italiani. Un appuntamento da far venire i brividi per quanti hanno amato e amano la musica e la poesia di De André.
Reinterpretare oggi Fabrizio può risultare fatica ardua ed impegnativa, considerando la qualità poetica che l’artista ci ha lasciato in eredità dopo la sua morte. Ma c’è chi, come Carlo Ghirardato, che questa eredità l’ha raccolta nel 2002 con la sua voce così naturalmente simile a quella di De André, chitarra alla mano ripropone al pubblico le sue canzoni, seguendo una vocazione interiore che è legata alla passione per la musica e a De André in particolare.
Bolognese di nascita, romano di adozione e genovese per vocazione artistica, Carlo Ghirardato riesce a ricreare attraverso la sua voce momenti particolari, estasiando anche il pubblico più esigente, che non può che rimanere piacevolmente sorpreso da una tale affinità canora con quella dell’indimenticabile Fabrizio De André
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Spot radiofonico trasmesso da RADIO BRUNO, in occasione del concerto del 21 marzo 2009, all'Auditorium Govoni, centro Pandurera, col Patrocinio della Fondazione Teatro Borgatti di Cento (FE).

» ASCOLTA LO SPOT

Secolo XIX - 9 gennaio 2009
Arenzano
Due serate in musica per ricordare De André

Anche Arenzano celebra Fabrizio De André e lo fa con due serate: quella di domani, alle 21.30 nel teatro piccolo “Sipario strappato” di Via Terralba79b, con il concerto di Carlo Ghirardato e domenica prossima nel nuovo cinema Italia, piazza Allende, con la manifestazione “Smisurata preghiera in gennaio – Mille anni al mondo, mille ancora con Fabrizio De André”. La serata di domani è a pagamento, 6 Euro, e si prenota al numero: 3396539121. La serata di domenica è a ingresso libero. E’ stata proprio Arenzano ad ospitare, una decina di anni fa, uno degli ultimi concerti dell’artista, l’ultimo in Liguria.

Gli organizzatori delle serate vogliono ricordare la persona e l’opera di De André anche in una maniera più ampia. Carlo Ghirardato, la voce solista delle “Quattro Chitarre”, gruppo musicale specializzato in questo genere, sarà l’interprete delle canzoni di Fabrizio e saranno letti testi di Luigi Tenco, cui Faber dedicò la sua “Preghiera in gennaio”. Non mancherà, poi, durante la serata, una proiezione di video ed una lettura con discussione pubblica del volume “Parchi di parole” , Edizioni Galata , con la presenza dell’autore, Fabrizio Calzia. Il libro è una vera guida turistica dei posti cantati vissuti dai principali interpreti della canzone d’autore genovese. Saranno presenti anche i familiari di Luigi Tenco.

Rivistaonline.com , 18 maggio 2008
Giorgia Maria Pagliaro

Carlo Ghirardato: una voce per Faber

“E se la gente sa, e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare…” cantava Fabrizio De André, nel suo celebre brano “Il suonatore Jones”. Ebbene, la sua intera esistenza sembra aver tenuto fede a questo amore per la musica e per la poesia che lo ha accompagnato fino all’ultimo giorno…
“Rivivere” oggi Fabrizio De André è un’esperienza complessa e impegnativa, considerata l’eredità che la sua persona ha lasciato al mondo dopo la morte. C’è qualcuno però che, spinto da una vocazione interiore fortissima, sin dal 2002 chitarra alla mano, canta le sue canzoni, riproponendole al pubblico di numerose città italiane: Carlo Ghirardato. L’uomo nasce in Germania e cresce a Bologna, in collegio, per poi trovarsi in età adolescenziale a Roma, che lui stesso definisce città di adozione… si esibisce anche come cantante solista delle 4 CHITARRE, gruppo genovese che ha sede in Via del Campo presso la bottega di Gianni Tassio. La sua voce, incredibilmente simile a quella di Faber, gli permette di eseguire i brani senza la minima difficoltà, riscuotendo stupore da parte degli ascoltatori, esterrefatti da una tale affinità canora. A rendere caratteristiche le sue performance la voglia, che da sempre lo accompagna., di una re-interpretazione sapiente degli album, prestando cura al loro significato molto spesso punito, condannato… 
“Le canzoni di Fabrizio, piene di senso e pertanto vitali, sono altamente degne di essere riproposte… naturalmente a regola d’arte. Come atto d’amore per un pubblico attento, che sa bene quanto il versificare di De André sia stato da lui lungamente soppesato, proprio al fine di non far confusione”; questa l’affermazione di Carlo Ghirardato, frutto di una cultura libertaria che lo contraddistingue come uomo e giornalista prima ancora che come musicista…

Intervista Carlo Ghirardato di Paola Gabrielli
Corriere della Sera (pagina di Bologna) 28.12.2007

Bolognese di nascita, romano di adozione e genovese per vocazione, Carlo Ghirardato ha avuto con la musica un rapporto intermittente. L’ultima volta si è riavvicinato alla musica a tre anni dalla scomparsa di Fabrizio De André, avvenuta nel 1999. Un gesto, anche questo, nato per vocazione. La sua voce ricorda in modo sorprendente il grande poeta genovese. Stasera, per l’iniziativa “Un cantautore a cena” a Lizzano in Belvedere, ideata dall’Associazione Le Nuvole, Ghirardato interpreterà De André nel recital “Una goccia di splendore”. La serata avrà inizio alle ore 18 con una mostra curata dal presidente dell’Associazione Danilo Malferrari. 

Partiamo dalle città: Bologna, Roma, Genova.
A Bologna sono cresciuto in collegio. I ricordi migliori sono legati alle vacanze presso i nonni nell’Appennino Tosco-Emiliano, nell’ultima propaggine bolognese prima di Pistoia. A Roma mi trasferii adolescente, per raggiungere mia madre che qui si è sposata in seconde nozze. Impossibile poi non considerarsi genovese per vocazione artistica, per Fabrizio e per essere il cantante solista delle QUATTRO CHITARRE, gruppo che per statuto ha sede legale in Via del Campo, nella bottega di Gianni Tassio.

Lo chiama sempre affettuosamente Fabrizio?
Lo chiamo per nome perché nella sua opera Fabrizio ha fatto di tutto per testimoniare la fragilità del nostro stare al mondo. Grazie alle sue canzoni, questa fragilità si volge in forza, toccando i tasti dell’umanità. Come artista inoltre ha sicuramente vinto la sua scommessa con la morte. E’ vivo più che mai.

Quando scoprì De André?
Lo ascoltai per la prima volta a sette o nove anni, non ricordo bene, frugando tra le musicassette di mio padre. Ero comunque un bambino, essendo della stessa classe di Cristiano, suo figlio naturale

Ai suoi concerti partecipa anche un pubblico giovane?
Certo capita spesso di vedermi davanti dei sedicenni, che per via della loro età non hanno praticamente mai visto Fabrizio. Alle loro calorose domande sono solito invitarli a risalire direttamente alla fonte: “ascoltate i suoi dischi” dico loro.

La sua voce somiglia moltissimo a quella di De André…
Ognuno ha un suo timbro vocale, il mio per estensione e colore lo ricorda… a me piace pensare che la similitudine abbia a che vedere con una sorta di lascito, di testamento.

Tornando ai suoi luoghi di origine, ha mantenuto i contatti con Lizzano in Belvedere?
Amo queste montagne a cui ogni anno ritorno e questo concerto a Lizzano mi rende ben felice. 

Le sue origini sono molto vicine a quelle di un altro grande cantautore: Francesco Guccini…
Vero… non ho avuto ancora occasione di conoscerlo personalmente, ma sono quasi certo che un giorno lo incontrerò.

Il secolo XIX, sabato 11 agosto 2007
di G.B.


“Le Quattro Chitarre” in concerto omaggio al genio di De André

Fabrizio De André sarà ricordato con un concerto in programma alle ore 21,30 nei giardini a mare di Santa Margherita. Si tratta di uno spettacolo inserito nell’edizione 2007 della “Tigulliana”, la kermesse di conferenze con personaggi di spicco e presentazione di libri, promossa da Anpai-Tigullio Events con il patrocinio del Comune e del gruppo albergatori.
Il concerto in omaggio al cantautore sarà eseguito dal gruppo delle “Quattro Chitarre per De André”, con la partecipazione del cantante Carlo Ghirardato. Nell’occasione verrà anche presentata la quarta edizione del libro “Parlavi alla luna, giocavi coi fiori”, curato dal giornalista Marco Delpino per le edizioni “Tigullio”. Ospite d’onore don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto al Porto di Genova, che ricorderà la figura di “Faber”…
…Marco Delpino, organizzatore della manifestazione, parla di De André come di un “poeta del nostro tempo, lui che ha cantato gli umili, gli emarginati, i disadattati dei vicoli di Genova”.
Saranno proprio le donne di vita, i “bassi” dei caruggi, l’aria salmastra delle calate, la pace e la guerra, l’amore e la solidarietà, temi cari a “Faber” a ispirare il concerto e a conquistare, ancora una volta, il pubblico di tutte le età.

LIGURIA NOTIZIE - 06 Luglio 2007
di Marcello Di Meglio

La tre giorni delle "Quattro Chitarre" 
Ricominciano da tre i virtuosi chitarristi del rinnovato gruppo de “Le Quattro Chitarre per De André” con un minitour di tre serate a cavallo tra Liguria e Basso Piemonte. Le “chitarre” infatti sono sempre quattro; anzi spesso cinque con la “Esteve ‘97” appartenuta a Fabrizio che frequentemente fa bella mostra di sé sul palco… tre i concerti in programma in rapida sequenza da stasera sino a domenica. Il germoglio “Limonte” potrà echeggiare delle note delle più belle canzoni e ballate di Faber a partire da oggi con l’appuntamento delle ore 21 a Visone nei pressi di Ovada (AL), patria del Dolcetto D.o.c. Domani 7 luglio, il quartetto a “sei corde” si esibirà invece nella Piazza Centrale di Campoligure, baricentro della Valle Stura… mentre domenica 8 luglio lo sfondo per rievocare “Bocca di rosa” o “La canzone di Marinella” sarà rappresentato dalla cittadina di Parodi Ligure (AL). Novità certe nel gruppo musicale, già ritenuto nella sua prima formazione da pubblico, critica e stampa una delle migliori cover band deandreiane in Italia… che vive ora la sua seconda giovinezza dopo il “rimpasto artistico” che ha visto avvicendarsi due elementi su quattro. “Occasioni” (montaliane) questi tre concerti di inizio stagione, per sentire all’opera sul filo della memoria di Fabrizio, oltre che il leader e fondatore dell’ensemble Pasquale Dieni e il rodato Gianni Amore, i due nuovi componenti: il cantante bolognese di nascita, romano di adozione e genovese per vocazione artistica Carlo Ghirardato e l’acrobatico sul filo delle sei corde, il Maestro Gino Cabona. Ingresso libero a tutti e tre gli eventi. 

SICILIA LIBERTARIA – Giugno 2007
di Papè Trippìla


…C’E FABRIZIO NELL’ARIA

“Le mie onde regolate su un’assenza”, così Carlo Ghirardato ha voluto intitolare la sua interpretazione di Fabrizio De André: una definizione più che azzeccata e corretta, perché sin dalle prime note Fabrizio si è espanso nella sala e un clima incantato si è impadronito dei presenti… Straordinaria la somiglianza; impeccabile la capacità di interpretazione e grande la bravura sia canora che musicale. Il pubblico silenzioso ascoltava e Carlo si sentiva in tensione, forse sotto osservazione speciale; c’è voluta una buona dose di vino e un mezz’ora perché si sciogliesse e cominciasse a tornare un umano che sta cantando con l’atteggiamento di uno che non sta imitando… ma è se stesso, lì sul palco a caricarsi questo pesante fardello: suonare e cantare quello che Faber suonava e cantava, riuscendo a strappare con la chitarra anche quello che altri strumenti e l’orchestra donavano alle versioni originali. Così la serata si è sciolta, e se non era per una pausa sigaretta… le due ore di canzoni sarebbero volate via senza alcuna percezione del tempo… 

L'ANCORA Settimanale d'informazione
15 aprile 2007 di Giulio Sardi

VOCE E CHITARRA PER FABRIZIO DE ANDRE'
Acqui Terme. Si terrà sabato 14 aprile 2007, presso l’Aula Magna dell’Università, in Piazza Duomo, 6 il recital di Carlo Ghirardato dal titolo “Le mie onde regolate su un’assenza”. La serata musicale, con ingresso libero, che avrà inizio alle ore 21.00, è inserita nel cartellone “MUSICA PER UN ANNO”, la stagione municipale dei concerti...
Ricordi d’estate presentando questo concerto dedicato alla produzione di Fabrizio De André (1940-1999). Era il 16 giugno dello scorso anno quando Claudia Pastorino e i Cello Fans, quartetto di violoncelli, inaugurarono nel nome del cantautore genovese il Teatro Romano di Via Scatilazzi… “Un sogno di mare” il loro che non deluse le grandi aspettative, entusiasmando tutti i presenti. Fu una serata a dir poco strepitosa, in cui accanto alla bravura del quartetto strumentale, formato dai solisti del Teatro Carlo Felice di Genova, spiccava la versatilità della cantante e della sua bellissima voce.
Orbene, approssimandosi l’appuntamento di sabato 14, non potendo contare sulla stessa cornice (l’Aula Magna di ampolloso ha solo il nome: un bel maquillage non guasterebbe) tutti si augurano che i contenuti artistici siano all’altezza del precedente concerto…Ben ventuno le canzoni del carnet, proposte da Carlo Ghirardato (voce e chitarra), tra cui spiccano La canzone di Marinella, La canzone dell’amore perduto, Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, Ave Maria, Suzanne e altri successi.

LA PAROLA A CARLO GHIRARDATO
“Numerosi tra noi sono cresciuti sul suo canzoniere, e grazie ad esso sin dalla più tenera età, abbiamo imparato ad attribuire valore alla parola. (…) Fabrizio nel riaccostare la poesia alla musica ha sanato un’antica ferita, una perniciosa scissura. Grande la sua maestria. Persino la velocità di smaltimento, a cui oggigiorno è destinata ogni proposta artistica, non intacca la sua opera, che ha invece acquisito lo status di un classico”…

CHI E' CARLO GHIRARDATO
Nato in Germania, a Kassel nel 1962, sin dalla più tenera età pratica l’arte del canto. Nella sua infanzia fa parte delle voci bianche dell’Istituto Don Trombelli di Bologna, al quale spesso si rivolge il Teatro Comunale quando un’opera lirica necessita di giovani cantori. In età adolescenziale intraprende lo studio della chitarra da autodidatta. Negli anni’80 è la voce solista della rock band C.P.AIR di cui cura i testi in lingua inglese. Piper, Smania, Teatro Tenda, Le Gambit, Black Out, Teatro Mongiovino sono i locali dove la band si esibisce, divenendo pur nella sua breve esistenza un punto di riferimento per la scena musicale della New Wave a Roma. Intraprende poi per sette anni lo studio del canto lirico sotto la guida di Maria Zunica, già collaboratrice del tenore Mario Del Monaco e del contralto Bruna Caniglia.
Nel 1998 compone una canzone “Ode al Passannante”, che viene ripresa come colonna sonora da un cortometraggio a cura dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, istituzione fondata dallo sceneggiatore Cesare Zavattini. Nel 2002 riprende con lena gli studi musicali, ripartendo da una sentita riproposta del canzoniere di Fabrizio De André, a tre anni dalla sua scomparsa. Nel 2005…pubblica il CD “Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite”, dove rende un grato e limpido omaggio all’opera del cantautore genovese.

WWW.AIRACLUB.IT Marzo 2007
di Claudio Buttura

A SCUOLA CON MARCO AURELIO 
Quando si fanno scorrere le pagine di un bel libro può accadere talvolta che lo sguardo inclini verso il capitolo successivo, per l’impazienza che è in noi di aggiungere nuovi elementi a quanto letto sino a quel momento. E’ ciò che mi capiterà nell’illustrare il 1° Semestrale Nazionale A.I.R.A. 2007… organizzato con abilità e spirito di squadra da Maurizio Chinappi e svoltosi a Fiuggi dal 16 al 18 marzo…Per questo comincerò dal dolce, presentato dall’abile Maestro di Cucina dell’ Hotel Concorde****…col “savoir faire” richiesto dalla particolare circostanza; dolce con il quale si è chiuso il Gala Dinner e, appunto, un positivo capitolo di storia dell’A.I.R.A.…merita un cenno l’intervento di un amico…lavoratore alberghiero con spiccata sensibilità artistica e musicale. CARLO GHIRARDATO, gradito ospite della prima serata in hotel, che bene interpretava le canzoni senza tempo di Fabrizio De André durante la cena a base di gustosi piatti tipici della tradizione locale. Le distrazioni imposte dalle esigenze del momento conviviale ne hanno, tuttavia, pregiudicato in parte l’esibizione, trattandosi di testi poetici di non facile ascolto. Prendo atto di quanto precisatomi dal bravo organizzatore Maurizio Chinappi circa la forzata modifica del programma, che prevedeva lo svolgimento del concerto in ore successive in un bel locale vicino all’albergo… mi sento legittimato a suggerire di riproporre in altra sede la musica di Ghirardato…

ALTOJONIONEWS Anno 4 Nr.2
Venerdì 2 febbraio 2007 - di Emanuele Armentano

RICORDATO IL 70ESIMO ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE SPAGNOLA

Per il settantesimo anniversario della Rivoluzione Spagnola, la Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese con la Federazione Anarchica Spixana e con il Coordinamento degli anarchici e libertari calabresi, hanno organizzato una manifestazione per ricordare gli eventi che nell’estate del 1936, in terra di Spagna, fermavano il golpe franchista. Tenutesi lo scorso 20 gennaio, si è aperta con una mostra dei manifesti d’epoca. Nel pomeriggio è stato invece proiettato il film di Paco Rios “Vivir la Utopia”, un documentario che raccoglie le testimonianze sull’ insurrezione del popolo di Barcellona contro il colpo di stato militare che si proponeva di abbattere la neonata repubblica e di instaurare un regime reazionario… Poi ha avuto inizio un convegno, coordinato da Antonio Nociti ed introdotto da Domenico Liguori…La parola per le conclusioni è stata affidata a Massimo Varengo, responsabile della casa editrice “Zero in condotta”, che ha parlato della Rivoluzione Spagnola come uno dei momenti più alti della storia internazionale…Al termine del dibattito c’è stato un momento di degustazione enogastronomica per poi dare spazio alla musica di Carlo Ghirardato nelle sue interpretazioni di Fabrizio De André.

IL GOLFO - martedì 5 settembre 2006
CONCERTO DI BENEFICENZA AL PROVIDENCE

Questa sera alle ore 21,30, presso l’Hotel Providence a Forio,si terrà un concerto di beneficenza che vedrà protagonista Carlo Ghirardato nell’interpretazione delle canzoni di Fabrizio De André. Questa serata ha il fine di raccogliere fondi per la costruzione di un asilo per i bambini dell’Eritrea. Questo paese sta attraversando un momento politico e civile molto difficile e i bambini sono i primi a pagarne lo scotto: già a due anni sono abbandonati per strada. Il progetto di costruire un asilo nasce dopo un’esperienza di conoscenza diretta e di dialogo con la realtà locale, ad opera di alcuni sacerdoti italiani. Tra questi, Don Emanuele Monte, col sostegno di molti giovani della Diocesi di Ischia e di Nola. Un ringraziamento particolare va a Carlo Ghirardato che con entusiasmo ha accettato l’invito dei promotori di questa iniziativa.

L’ORACOLO L’Ora dell’Abruzzo
Domenica 23 aprile 2006 - di Ettore Le Donne

UNA REALTA’ DISFATTA? ALEA JACTA. L’ARTE E LA POESIA TRAVALICANO IL PERIMETRO DELLA CONSUETUDINE. 
Tre giornate di cenacolo culturale, quelle tenute ad Ivrea, dal pomeriggio di venerdì 31 marzo alla sera del 2 aprile 2006, organizzate dall’artista e scrittore Adriano Accattino. Si è trattato di Alea Jacta – III incontro di riflessione e d’improvvisazione. “Interventi d’emergenza su valore, verità, violenza, riflessi e prefigurazioni dell’arte e della poesia”.Sono stati chiamati a raccolta insigni luminari dell’ambito letterario e delle arti visive, per cercare di capire verso quali prospettive oggi, queste pratiche dello scibile umano si sono incamminate, dopo l’alba che ha dato il corso al nuovo millennio…Adriano Accattino ha messo a disposizione dei relatori e degli artisti il “Museo della Carale”, da lui fondato, “l’ostello Salesiano Eporediese” ad Ivrea ed i locali ristorativi del ”Circolo degli amici” a Collaretto Giocosa…dove venerdì 31 marzo alle ore 21,30 ha avuto luogo il concerto “La verità di Fabrizio De André”, nella magnifica interpretazione di Carlo Ghirardato accompagnato dalla sua chitarra classica, tra la commozione generale degli astanti. Riportiamo alcune parole di Ghirardato: “la peculiarità della poesia di Fabrizio è che fu concepita per essere cantata, ma oramai ‘che la sua voce canta nel vento’, ho pensato e dopo ‘tanto sbandare’ di prestare ad essa la mia voce…”

Sicilia Libertaria - marzo 2006
di Aldo Migliorisi

ORA CHE IL CIELO AI BORDI LE HA SCOLPITE 
“Non sono tanto interessato a trovare una mia interpretazione, dal momento che già da ora in qualche modo il pubblico va riconoscendo una mia personalità. …Ora la peculiarità della poesia di Fabrizio è che fu concepita per essere cantata, ma oramai “che la sua voce canta nel vento”, ho pensato…e dopo “tanto sbandare”, di prestare ad essa la mia voce… Vivo nella gioia di una perfetta coincidenza tra le mie necessità espressive ed il canzoniere di Fabrizio…credo fermamente che ci sia posto per ogni tipo di riproposta, purché nell’intimo sia mossa da spassionato amor sincero.” 
Sono parole di Carlo Ghirardato, cantante e chitarrista, che dichiara così la sua sconfinata passione per la poesia, per la libertà, per De André. In “Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite – Ghirardato interpreta De André”, CD che è un gesto d’amore, la particolare voce di Carlo – così simile a quella di De André – sorprende e tocca l’ascoltatore, quasi come una incarnazione che ci si prospetti davanti all’improvviso. “Mi interessa restituire alla gente Fabrizio, la sua espressione,il suo essere poeta e soprattutto il suo condursi nella vita come uomo libero” dichiara Carlo.
Quindici canzoni tratte dal repertorio del Faber, che a volte risentono di arrangiamenti un po’ troppo sintetici e che spiccano invece il volo quando la dimensione diventa più intima e scarna, magari appoggiandosi solo sulle corde della chitarra. Un ottimo esempio è “La ballata del Miché”, registrata dal vivo con soli chitarra e fisarmonica. Carlo Ghirardato ha una buona attività Live…in cui lui “si offre come medium” che fa rivivere la memoria di De André; gli strumenti che mette in campo sono una lettura fedele e sentita del canzoniere del Faber. “Scelgo di cantare Fabrizio perché soffro dell’assenza del poeta” spiega Carlo. E’ la sua un’operazione disinteressata ai riti dell’industria e del consumo, forte di sentimenti e passioni legati ad altro: al ricordo, alla poesia, all’amore per Signorina Anarchia.
Ci piace pensare che questo CD possa essere inteso non come un punto d’arrivo per il lavoro artistico di Carlo, ma come un punto di partenza dal quale, trovando la libertà di dare voce e musica anche alla propria poesia, Carlo Ghirardato – possessore di ottime qualità musicali – possa partire per un suo percorso originale nel quale riversare la propria generosa vena artistica e poetica. 

Domani in via del campo con De André interpretato da Carlo Ghirardato
LiguriaNotizie.it, 31/03/2006

GENOVA. 31 MAR. A cavalcioni tra i marosi mediatici della campagna politica, Genova avrà domani la possibilità di dare ancora una volta voce, musica e parola a Fabrizio De Andrè. Se qualcuno ha grande voglia di "scendere in campo", c'è anche chi ha solo e da sempre l'emozione forte di scendere "con il vestito buono" in Via Del Campo. Gioco di parole per chi ha fatto della parola cantata con sommessa dolcezza, solcando le orme dei vinili di De Andrè, una ragione di vita. Domani il cantante bolognese Carlo Ghirardato, classe 1962, presenterà il suo fresco cd di raccolte di brani di Faber dal titolo "Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite" alle ore 17:30 presso la "Bottega-Museo Gianni Tassio" in Via Del Campo 29/r, con la conduzione del giornalista Marcello Di Meglio. Il cover album è un viaggio melodico e melodioso lungo 15 brani selezionati tra le mille canzoni e ballate del cantautore genovese Da La canzone dell'amore perduto a Geordie attraverso Rimini e Giugno '73. Ghirardato ha lanciato alle ortiche o meglio "alle rose" la sua carriera di albergatore di una grande catena di hotel, per dedicarsi 4 anni fa anima e corpo allo studio e alla proposta di Faber. Ne segue una carriera al chilometro lanciato: 37 concerti ufficiali da Fano a Vallo della Lucania, da Roma a Torino. Dalle decine si passa presto alle migliaia di spettatori. Innumerovoli le session improvvisate. "Che fanno più "curriculum emozionale" di un Palasport gremito - confessa Ghirardato". E ora, a scommessa vinta, è tra i più noti e apprezzati esecutori di "nicchia" del rimpianto cantore dei carruggi e non solo. Interprete di grande valore, voce flessuosamente profonda e ferma al tempo stesso, Ghirardato, ha scelto come arrangiamento un sorprendente andamento lento, costretto come dice "dal fare di necessità virtù". Dopo i sollazzi da ventenne, a 40 anni, cambia rotta, il cantante bolognese ha imbracciato la chitarra e ha ricomposto nota per nota "il filosofar cantando" di Fabrizio. Il risultato è degno di un convivio per melomani. Fondamentale il ruolo della parola. "Ho insistito sulle parole scandite delle poesie di Faber - confessa Ghirardato - perchè ho capito strada facendo che il potere della parola è più forte del parola del potere". Ce n'è abbastanza per ravvisare in questo viandante della musica la vena anarchica che persegue anche come redattore della rivista "Libertaria". Seguirà all'incontro un buffet offerto a tutti i presenti per battezzare la "vernice" della compilation d'autore, mentre alla sera a a partire dalle 21:30 Carlo Ghirardato farà pochi metri di via e sarà in concerto ufficiale e ad ingresso libero sempre in Piazza Del Campo 1,  dentro e fuori dal locale "La Cattiva Strada" di Fabrizio Nanni. Marcello Di Meglio. (nella foto: Carlo Ghirardato in cd).

Settimanale Carta nr. 45 - 12 dicembre 2005
Carlo Ghirardato "Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite" (Autoprodotto)
di Enzo Mangini

E' più di un omaggio a Fabrizio De André l'album inciso da Carlo Ghirardato, uno dei redattori della rivista "Libertaria" che coltiva l'amore per la chitarra e la passione per la signorina anarchia. Sono quattordici tracce, oltre all'introduzione che compongono un esperimento: prestare la propria voce ai versi del poeta genovese, concepiti per essere cantati oltre che ascoltati. E' un esperimento che Ghirardato conduce "tra la gente, senza agente", come ama dire. E si potrebbe restare sorpresi a vedere che i suoi concerti sono spesso affollati, sempre attenti, intimi. Come una riunione tra vecchi amici che cercano di capire dove sono arrivati "dopo tanto sbandare". Per ordinarlo: www.carloghirardato.com

 

ApARTE quaderno creativo nr. 11 - agosto 2005

Testo della canzone su Passannante di Carlo Ghirardato, il cui titolo si rifà alla famosa poesia di Giovanni Pascoli. Di questa canzone esiste una registrazione video effettuata a Salvia (Savoia di Lucania), inserita in un documentario dell’Archivio audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.

ODE AL PASSANNANTE (aprile 1998)

Una giacca di velluto
Per otto soldi hai venduto
Per accattà quel coltello,
mezza lira, e fare lo sfregio
al re Umberto: primo di che?

Passannante ahi guaglione!
Prometeo del mondo cafone,
un mondo che a volte, con tue parole:
“baratta pur’ anco l’onore
delle proprie figliuole”

Madre Maria Fiore
mamma resa idiota
da fame e dolore,
pena e ancora dolore
per Giovanni fra tutti
il figlio migliore

Giovannino
in sella all’alfabeto e
di sghimbescio paladino,
cercando il drago
tu scopri il re, e quello
era nudo come te!

Uè guaglione
figlio plebeo
dal cuore di un signore
magari ci avevi pure ragione:
il re come nuvola
tra noi e il sole.

Poi arrivò la grazia
non più la morte
ma sepolto vivo
sotto una torre
e sotto il livello del mare,
dove brucia nel sale
la grazia regale.

Passannante mai pentito
di quel gesto contro l’oblio,
mite sguardo da fanciullino;
il Pascoli lo hai irretito
e il poeta mise sulla piaga
il dito.

Passannante no, nun chiagn’e cchiù che lo re nun regnii cchiù.

www.faberdeandre.com - 15 ottobre 2005
Intervista a Carlo Ghirardato
di Marcello Motta

Cantare Fabrizio De Andrè significa, come molti ben sanno, avventurarsi in un sentiero tortuoso sia sotto l'aspetto delle aspettative che questo genera dell'auditorio sia sotto quello puramente tecnico, interpretativo. Quante volte si è sentito dire: "Bravo, ma non è come..." oppure, all'esatto opposto, "Sembra proprio di sentire De André": in entrambi casi reputo, frasi del genere, non del tutto meritorie nei confronti dell'interprete. Nel caso di Carlo Ghirardato si può dire che la sintesi tra tecnica e "soddisfazione" del pubblico possa essere ben individuata. E' indubbio che in questo caso il timbro vocale sia quello e che perfino il suo utilizzo, in certi casi quasi compiaciuto (come capitava in certi casi a De Andrè), ricordi molto "l'originale", ma è anche certo che la scelta stilistica cerca strade nuove: dall'operetta, all'atmosfera. Un lavoro, quello di Ghirardato che merita analisi più approfondita e che non si deve assolutamente soffermare ad un primo sommario ascolto che potrebbe farci confondere, farci cadere nell'errore di farlo "risiedere" in una delle due frasi suddette. Ma, in quanto artista, Ghirardato non è un "tributista" e lo è allo stesso tempo elevando il tributo ad una rilettura talentuosa e rispettosa.

Una voce calda, profonda: è questo il motivo che spinge a cantare De Andrè a "regalargli" e regalarci un tributo?
Solo a 40 anni, cioè da quando avverto dolorosamente il senso della finitudine dell’esistenza umana, ho trovato il coraggio di vivere fino in fondo la scelta musicale. Da ragazzo avevo studiato canto con la Maestra Maria Zunica, allieva di pianoforte del Maestro Ettore Campogalliani e Maestra ripassatrice del tenore Mario Del Monaco. Ricordo ancor oggi la sua grande considerazione per il mio colore e timbro vocale, che già allora sapevo, e ancor più ne son consapevole oggi, aver delle similitudini con la voce di Fabrizio. E’ stato giocoforza…[segue]

 

[dalla pagina prec.]... Dalle tue interpretazioni traspare una propensione alla rivisitazione più che all'interpretazione: sono questi gli intenti?
Sì questi sono gli intenti! Nel proporre le canzoni di Fabrizio non sono tanto interessato a trovare una mia interpretazione, dal momento che già da ora in qualche modo il pubblico và riconoscendo in me una qualche personalità, quanto invece interessato a restituire alla gente Fabrizio, la sua espressione, il suo esser poeta e soprattutto il suo modo di condursi nella vita, come uomo libero… Totò direbbe “non caporali”. Dopo un concerto, è una sensazione unica esser avvicinato dai giovanissimi che chiedono e vogliono sapere. Io rimando la loro scoperta direttamente alla fonte. Dico loro: “ascoltate i suoi dischi”, oppure se la curiosità non si placa, li rimando ai tanti libri che su Fabrizio continuano ad uscire. Ultimamente io stesso mi sono imbattuto in un testo strepitoso: “Il primo De André” di Giuseppe Cirigliano, che offre spunti di altissimo interesse.

Illustraci il tuo background musicale (e se vuoi culturale visto che si parla di De André)...
Essendo nato nel 1962, nei “maledetti” anni ’80 avevo 20 anni ed allora furoreggiava il rock inglese. David Bowie, Peter Gabriel, Roger Waters come solista, XTC, Ultravox e Simple Minds. La mia predilezione è sempre stata per le voci profonde: Ian Dury, Iggy Pop, Lou Reed, Brian Ferry etc.etc. Tuttavia da una canzone è lecito aspettarsi della gran poesia, dal momento che sappiamo tutti come in origine il verso avesse una natura lirica. Nell’antica Grecia non si dava versificazione senza un accompagnamento musicale. Quindi, da sempre, ho in grande considerazione le canzoni tradizionali, di qualunque provenienza esse siano. Come non ascoltare Eddy Arnold, Woody Guthrie, Bob Dylan, Leonard Cohen, Joan Baez, George Brassens, Leo Ferré e tanti altri cantastorie…

Il tuo CD recupera un verso di una canzone poco conosciuta a i più, sempre di De Andrè, ovviamente, "Una storia sbagliata": come mai questa scelta?
Come sai quel verso è tratto da una canzone dedicata a Pier Paolo Pasolini. Quanto quest’ultimo fosse stato preveggente sullo stato crudele e disumano in cui avrebbe versato la nostra società di lì a poco è oramai sotto gli occhi di tutti. Questa citazione ha il valore vero e proprio di una mia dichiarazione di intenti. Scelgo di cantare Fabrizio perché soffro dell’assenza del poeta. Giacomo Leopardi sosteneva che senza poeti non si dà società alcuna, così come senza società non si dà il poeta. Da parte mia riproporre le canzoni di Fabrizio in tutt’Italia equivale ad una fruttuosa ricerca, che mi permette di scovare quanto di nobile, libero e sano permane nella nostra società, tra l’incultura e la barbarie generale...[segue]

[dalla pagina prec.]... Interpretare De Andrè è più adatto ad un gruppo, che le dà una connotazione più "pop", o ad un interprete, voce e chitarra, che si esibisce in un clima più intimista?
Non posso nutrire la pretesa di indicare come sia più adatto interpretare De André, dal momento che “volendo volare” io la mia scelta, più o meno condizionata da tanti fattori, l’ho fatta. Tuttavia credo fermamente che ci sia posto per ogni tipo di riproposta, purché nell’intimo sia mossa da spassionato amor sincero. Per me, esibirmi con una semplice chitarra significa aver presente che del nucleo sostanziale del Fabrizio poeta niente viene escluso: c’è una voce, ci sono i versi ed i suoni.

Oltre a De Andrè in quali altri "mari" veleggia la tua scelta musicale?
Al momento, e chissà per quanto tempo ancora, vivo nella gioia di una perfetta coincidenza tra le mie necessità espressive ed il canzoniere di Fabrizio. Credimi, è già tanto se riesco ad offrirmi come “medium”. Mark Harris, grande musicista, arrangiatore e collaboratore per 5 anni di Fabrizio, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente, alla vigilia di un mio concerto mi augurava “Buona incarnazione!” Ora, lasciando da parte questa mia ambizione (per fortuna alquanto corrisposta) ciò che mi preme è poter forgiare un mio linguaggio all’ombra del maestro che mi sono prescelto. Al pari di un aspirante pittore rinascimentale mescolo i colori, faccio i campi lunghi e godo della mia crescita quotidiana, attraverso questo mio lungo e solitario apprendistato.

Potresti citare un verso di De Andrè che rappresenti al meglio la tua "passione" per il cantautore genovese?
“…ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un’anomalia
come una distrazione
come un dovere...”

RADIO ROCK 106.6 FM giovedì 6 ottobre 2005

IO DONNA DISCHI - Supplemento del Corriere della Sera - Sabato 08 Ottobre 2005
PORTIERE DI NOTTE PER FABRIZIO
Roberto Casalini

OMAGGI. Fabrizio De André è diventato il classico di riferimento, la
cartina di tornasole della nostra musica. Nel disco degli A67 (vedi qui
sotto) c'è una vibrante versione rap di Don Raffaè. Il portiere di
notte CARLO GHIRARDATO si autoproduce (info@carloghirardato.com) per il
commosso, limpido omaggio "Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite".
Quindici canzoni, arrangiamenti eleganti. DA INCORAGGIARE.

MAX giugno 2005 - (musica)
CARLO GHIRARDATO "Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite"
C.G.R.

Tributo a De André, dunque grande poesia e grande musica. Si parte da Ottocento, poi si arretra verso gli anni Sessanta e Settanta. L'irrealizzabile ambizione di imitare la voce di Fabrizio è compensata dalla finezza degli arrangiamenti. FABERFOREVER.

A - rivista anno 35 n. 309 - giugno 2005
Marco Pandin

Senza dubbio da segnalare un lavoro delicato e piuttosto fragile: si tratta del cd di Carlo Ghirardato, cantante e chitarrista romano dalla voce assai particolare, interprete di Fabrizio De André e mosso in questa attività solo da amore sconfinato.
Il suo cd "Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite", autoprodotto, raccoglie un’ora scarsa di versioni assai ben eseguite che hanno il solo difetto (...o il pregio, a seconda dei punti di vista) di accendere più la nostalgia che la voglia di cantare.
Carlo si pone controcorrente rispetto alla grande parte dei singoli e gruppi che ripropongono le canzoni di Faber, tutti con rispetto profondo sì ma misto a sincero divertimento, scegliendo di muoversi nelle zone più introspettive del songbook di Fabrizio, scegliendo quelle più struggenti e intime, accarezzando appena le ombre tra le pieghe dei testi quasi fosse timoroso di aggiungere un pizzico della propria personalità.
Nonostante alcune discutibili scelte d’arrangiamento (in Carlo Martello stride il contrasto tra la duttilità delle parti vocali e certi suoni sintetici tremendamente artificiali, in Rimini il rallentamento del metronomo fa inceppare il testo), l’album ha molto da offrire e richiede una certa attenzione per potersi svelare, ricco com’è di cesellature impossibili da intercettare a un ascolto superficiale.

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Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite Carlo Ghirardato interpreta Fabrizio De André [1940-1999]

Riccardo Cecchini (Free Lance International Press)

Carlo Ghirardato in questo CD interpreta 14 canzoni di De André attraverso una magistrale interpretazione che riproduce i capolavori del grande cantautore con grande rispetto delle versioni originali. Aggiungerei che è quanto mai difficoltoso distinguere le cover dalle originali e soprattutto la voce di Ghirardato è praticamente identica a quella del grande Fabrizio. Interessante ed originale è poi l’interpretazione di “un giudice”. Carlo Ghirardato in questo CD è voce e chitarra e si avvale della collaborazione di ottimi musicisti come Marco Milone (pianoforte e tastiere), Mike Banana (Basso), Massimo Botarelli (chitarra solista), Alberto D’Annibale (violino), Silvia Antonelli (voce femminile in “Geordie”), Tiziana Lombardozzi e Dora Moretti (coriste in “Rimini”). Il CD è prodotto dallo stesso Carlo Ghirardato come anche gli arrangiamenti (in collaborazione con Marco Milone). Questo CD contiene anche un brano dal vivo: “La ballata del Miché” (del 27 novembre 2004); concerto all’I PO’ di Marino (Roma). La registrazione del CD è di ottima qualità eseguita presso Double Pro Music Roma (www.doublepromusic.it).



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Carlo Ghirardato in concerto al Forte Prenestino.

Riccardo Cecchini (Free Lance International Press)

Roma - Venerdì 6 Maggio 2005. Carlo Ghirardato interprete delle canzoni di Fabrizio De André, dopo numerosi concerti in tutta Italia: Roma, Fano, Savoia di Lucania, Città di Acqui di Terme, Pioppi, Vallo della Lucania, Sassuolo, Lizzano in Belvedere, Morbello, ecc., si è esibito al Forte Prenestino (a Roma). Durante questo evento, colui che secondo me è il miglior interprete di De Andrè, ha proposto agli ascoltatori una scaletta che comprendeva le migliori canzoni di Fabrizio: Intro dal tema di Ottocento e La collina insieme, Terzo intermezzo, Via del Campo, Il gorilla, Hotel Supramonte, Il testamento, La canzone di Marinella, La canzone dell'amor dell'amor perduto, Il fannullone, Le passanti, Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, La ballata del Michè, Amico fragile. In questo concerto il cantante bolognese Carlo Ghirardato, oltre a presentare alcune canzoni del suo ultimo cd: “Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite” (come ad esempio Via del Campo, La canzone di Marinella, ecc.), si è cimentato in altri capolavori di De André; dimostrando una conoscenza pressoché completa del repertorio del grande poeta della canzone italiana. ...[segue]




[dalla pag prec.]...Il concerto si è svolto, dalle ore 22:30, nella sala da the del noto centro sociale romano ed ha offerto una performance, suggestiva ed emozionante nel contesto dell’iniziativa “critical Wine”, a favore di una socialità “vera”, dove un buon bicchiere di vino e una canzone di De André possono creare un’atmosfera autentica del vivere insieme. Carlo Ghirardato è un artista in continuo fermento e attività. I suoi prossimi concerti sono: 10 giugno caffè libreria “Lo Yeti” (Roma); 12 giugno “Festa dell’Unità” al quartiere “Prima Porta Labaro” di Roma; 25 giugno Isola d'Elba. Consiglio a qualsiasi amante di Fabrizio di non perdersi i prossimi concerti di Carlo Ghirardato che nelle sue performances raggiunge dei livelli artistico-musicali notevoli.




l'Unità - Domenica 8 Maggio 2005
Il cantante che fa il portiere di notte.

Fulvio Abbate

Fra i residenti di questa nostra città impagabile, ce ne sono alcuni che meriterebbero di ottenere un film che li descriva dettagliatamente, una pellicola tutta per loro, che ne racconti le giornate, le aspirazioni, i sogni, i tentativi di fuga; peccato un vero guaio, che in televisione non ci sia più un programma che scavava perfino negli interni delle case come "Storie vere", sorta di documento-documentario-narrazione-verità, peccato perchè in quel format, la storia e soprattutto le aspirazioni di Carlo Ghirardato ci sarebbero state bene, perfettamente. Insomma, non una fiction, ma un qualcosa che mostri soprattutto il desiderio di rompere lo spesso cristallo della normalità quotidiana priva di emozione e di incanto.
Carlo Ghirardato, ragionando sulla persona, è uno strano meticcio antropologico, per metà tedesco e per metà bolognese, dove è nato nel 1962, il ragazzo ad un certo punto s'è comunque trovato a vivere a Roma. Anche la professione che la vita e la città gli hanno affidato ha qualcosa di letterario, anzi, figurerebbe bene in un libro di di Scerbanenco o in un film di Ermanno Olmi come "Durante l'estate", Carlo lavora infatti come portiere di notte, e da molti anni, ci sa fare, tiene in piedi i bisogni e le necessità del mondo mentre i clienti dormono. Carlo, va da sé, conosce bene le lingue. Prima ancora di essere portiere di notte, Carlo Ghirardato è anche, se non soprattutto, un musicista...[segue]




[dalla pag prec.]...uno che tira facilmente le note dalla chitarra, ma lavora anche con la voce, con queste premesse da un bel pò di anni Ghirardato ha scelto, quasi fosse un dovere poetico, di farsi interprete di Fabrizio De André. In comune Fabrizio e Carlo hanno perfino l'essere anarchici (Carlo Ghirardato, altro dettaglio ancora, fa parte della redazione della rivista "Libertaria") segnati da un sentire antiautoritario. Con questo pedigreee, era normale che prima o poi Carlo mettesse su cd il frutto di così tanta passione.
"Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite" ne è il titolo ovvero "Ghirardato interpreta De André". Ne interpreta sia pezzi più "sentimentali" come "La canzone dell'amor perduto" o "Via del Campo" o la meravigliosa "Giugno '73", sia quegli altri che possiamo considerare ballate di segno poetico militante, dove l'antimilitarismo, il rifiuto della guerra, dell'assurdo, dalla violenza sinonimo di potere si danno forza a vicenda, "La ballata dell'eroe", "La ballata del Miché", "Un giudice", "Carlo Martello".
Talvolta Carlo Ghirardato va per centri sociali occupati o locali o pub, va lì a far sentire il suo canto dove resiste la memoria di De André. O, come egli stesso sostiene, gli "presta" semplicemente la voce. Nella convinzione poco discografica, estranea a ogni forma di divismo, di un ideale mantenimento della memoria di un grande cantautore, Fabrizio, così come lo chiama lui.

Gazzetta di Modena - Mercoledì 5 Maggio 2004
Successo del concerto dedicato a De André

Conclusa con successo di partecipazione la settimana dedicata a Fabrizio De André promossa dal circolo culturale Fahrenheit e dalla Bottega d'Oltremare, col patrocinio del Comune di Sassuolo e la collaborazione del teatro Carani e della libreria Incontri.
Particolarmente emozionante il concerto-tributo proposto dal cantautore Carlo Ghirardato che ha offerto gli sguardi ed i punti di vista dell'artista genovese, ancora preziosissime chiavi di lettura del presente.

La Città - Giovedì 25 Gennaio 2004 - Omaggio a Fabrizio De André.
Il maestro Carlo Ghirardato ricorderà l'artista genovese in un concerto voce e chitarra.

Roberto Scalia

VALLO DELLA LUCANIA
"Lascia che sia fiorito Signore il suo sentiero quando ricongiungerà l'anima a te e alla terra il suo corpo, quando vedrà il tuo cielo, laddove anche di giorno risplendono le stelle". Da queste toccanti parole della canzone "Preghiera in Gennaio" di Fabrizio De André prenderà il via venerdì 30 Gennaio a Vallo della Lucania il concerto voce e chitarra, tenuto dal maestro Carlo Ghirardato, esperto nel rimodulare le tonalità con uno stile che si avvicina molto a quello del "grande Faber".
L'appuntamento, in programma alle ore 20,30 presso l'auditorium del seminario con ingresso libero, è dedicato al diciannovenne Vincenzo Di Sevo, prematuramente scomparso lo scorso 2 gennaio in un incidente automobilistico...
... Un'improvvisa tragedia che ha colpito profondamente la comunità vallese. «Non sarà una commemorazione di Vincenzo - spiega ancora il consigliere Nese - bensì la dedica di un appuntamento culturale che abbiamo denominato "Omaggio per Fabrizio De André", intendendo questo titolo sia "destinato a" De André che "attraverso" De André. Infatti, sarà proprio mediante i brani del noto cantautore che vogliamo ricordare questo caro ragazzo, un angelo che è volato in cielo perché forse ce n'era bisogno lì. Se una canzone di De André ci farà pensare a Vincenzo o continuerà a farcelo ricordare, avremo raggiunto un momento di comunione interiore che ci piace pensare sia più forte della morte».

www.gli-scazzati.it - Rivista telematica di Acqui - dicembre 2003
Grande successo di Carlo Ghirardato nel salone dell'Ancora

Cesare Pisano

Una voce fantastica molto simile a quello dello scomparso De André. Ha intrattenuto persone estasiate in religioso silenzio per circa tre ore con decine di canzoni del grande Fabrizio, servendosi semplicemente della sua voce e della sua chitarra: da solo.
Carlo ha da poco riiniziato a cantare ed esibirsi in pubblico, per cui si presenta con un po' di emozione che lui stesso denuncia nelle parole della premessa.
Poi comincia ad arpeggiare sulle corde della chitarra e a modulare la voce sugli accordi: se chiudi gli occhi risenti proprio lui, il grande Fabrizio che ha cullato i sentimenti profondi di un' intera generazione.

 

 

ll Piccolo - Venerdì 19 Dicembre 2003
Omaggio a De André.

Massimo Gabardino

ACQUI TERME - Era l'11 Gennaio di quattro anni fa, e a Genova si spegneva un grande, 'un immortale'. Si tratta di Fabrizio De André, cui questa sera, alle ore 21.15, ad Acqui, il Comune e alcuni acquesi e genovesi fedeli al suo ideale di libertà e di anticonformismo offrono un grande omaggio.
A Fabrizio De André, quindi stasera, con ingresso libero, sarà tributato un corale omaggio, presso l'aula magna del Polo universitario (ex salone dell'Ancora), in piazza duomo 6 (informazioni allo 0144 770 272).
Ideatore sono stati l'assessorato comunale alla cultura e la commissione comunale alla promozione musicale presieduta dal Maestro Enrico Pesce.
Titolo dell'iniziativa è 'Omaggio a De André: no al denaro, no all'amore, né al cielo', con la partecipazione di Carlo Ghirardato. Questo genovese dal carattere riservato, quasi timido, è noto come colui che ha stravolto completamente i canoni della canzone italiana del ventesimo secolo, con le sue ballate, sospese tra realtà e mito, sfidando i potenti e i supponenti di ogni epoca storica con testi irriverenti ed arguti allo stesso tempo.
Nato a Genova il 18 febbraio 1940, i biografi dicono di lui che sul giradischi di casa suo padre avesse messo il 'Valzer campestre' di Gino Marinuzzi, dal quale, 25 anni dopo, il figlio trarrà la canzone 'Valzer per un amore'.
Fabrizio De André è morto l'11 gennaio 1999 all'Istituto dei Tumori di Milano.
Lascia alla cultura italiana versi e suoni da ricordare, alla cultura mondiale un patrimonio immenso, non solo e non tanto musicale.

Dj MarGus intervista Carlo Ghirardato

- Prima parte
- Seconda parte
- Terza parte